Oggi su Repubblica articolo in prima pagina di Laura Montanari che solo dopo circa 10 anni dopo di me si accorge di quanto poco acculturati siano gli studenti/le studenti di lettere (ma non solo)
"Alla Facoltà di Lettere di Firenze più di uno studente su due non supera la prova: molti non sanno il significato di parole come 'velleità' (o non è una parola difficile lo usano anche nelle telecronache di calcio, tiro senza velleità, pretese nota di rudr) o 'procrastinare' (questa seconda invece la dice lunga su chi prepara i test, procrastinassero il loro cervello)
Quello che l'articolo della brava Laura Montanari non precisa - non dico che ometta - è che il 90% sono donne.
Queste donne affamate di poesia e letteratura (vedi l'Alessandra PXXXXX.) poi sposano ingegneri
e anche dopo il conseguimento della Laurea (il che non è affatto difficile (famosi sono gli esami di Lettere per il loro tasso di difficolta pari a 0) non sapranno ancora nè il significato della parola 'velleità' , nè chi sia Landolfi (nè chi sia Bolano se sono specializzate in Letteratura SudAmericana)
Io quando ero vivo e non un morto che parla come ora ho incontrato una laureata in lettere che candidamente mi confesso che non si sarebbe mai messa con un laureato in lettere perche molto laicamente disse sono tutti gay.
Ora sfila alle fiaccolate anti atti omofobici, ditemi voi.
Poi Io sono laurea

to in Lettere se mi fa conoscere sua sorella ...
...................